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…nel romanzo “Il ritorno” il primo elemento che si evidenzia è la peculiarità dello stile. ..una prosa impeccabile, austera e solenne, che fluisce… senza tradirsi mai… Questa continuità stilistica riesce a costruire linguisticamente una particolare atmosfera che attraversa ogni episodio narrato, conferendogli una struggente traccia evocativa, che non viene mai meno, ma che invece va rafforzandosi pagina dopo pagina. … fluiscono i ricordi, intrecciati al presente, come per farci sempre tenere in mano i due capi del filo della narrazione, tra le cui estremità si realizza l’intera vita di Antonio, che è tornato per riappropriarsi degli anni della sua giovinezza ormai lontana, addormentata in mezzo alle vallate di un piccolo e stupendo angolo dei monti dell’Irpinia. Antonio è partito per questo ritorno con l’animo colmo di gioia, teso a riconquistare le emozioni vissute in un tempo lontano attraverso l’incontro con i luoghi,… ma alla fine, quando si legge l’ultima parola e si gira l’ultima pagina per chiudere il libro, resta nel lettore l’amarezza dell’impossibilità di riappropriarsi del passato, che ormai non esiste più, “Il ritorno” quindi racconta il tentativo di riconquistare e trattenere il passato E’ pregio del libro la tenuta emotiva che non dilaga mai nel melodrammatico o nel lacrimoso, ma conserva sempre una sua pregevole riservatezza, grazie anche al fluire composto e controllato della lingua che conferisce anche agli episodi più drammatici, laddove sarebbe facile perdere ogni sereno distacco emotivo, l’imperturbabile fisionomia di un bassorilievo. Questa stessa caratteristica linguistica agisce ovviamente anche negli altri momenti della narrazione… Il suo non è un ritorno fatto solo di nostalgia di un tempo che fu e che non sarà mai più, per rivedere luoghi e paesaggi carichi di simboli e di ricordi, non è un ritorno reale, concreto, nonostante Antonio ci racconti di guidare un’auto e di salire sulla collina dove si trova il paese della sua infanzia, ma è un ritorno spirituale, un ritorno nei punti più nascosti della propria anima, dove ha serbato intatti i palpiti del cuore della sua giovinezza.
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