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Un viaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Annamaria Amoroso   
Il viaggio è topos ricorrente …e di solito si effettua verso luoghi sconosciuti in cui il protagonista affronta prove che aggiungono conoscenza e formano alla vita. Nel caso di “Il ritorno” di A. Carosella si tratta di un ritorno in luoghi conosciuti, dove il protagonista è nato ed ha vissuto la prima adolescenza e giovinezza; un viaggio di una sola giornata in cui la memoria del protagonista dilata il tempo nel recupero dei ricordi e gli consegna il suo passato. Un viaggio a ritroso, dunque, nel quale egli va alla ricerca di un legame tra il suo “essere stato” e il suo presente…La trasfigurazione letteraria… è finzione nel significato latino del termine, in quanto rappresenta la realtà vissuta. “Il ritorno” è un romanzo di profonda analisi psicologica in cui in un solo giorno matura il racconto di una vita intensa. .. La vita di Antonio è stata una vita piena, … “ma era una realtà ormai svanita nell’irrevocabilità del passato”. Ed egli si domanda: quale realtà aveva la sua esistenza al di fuori della memoria? Era la vita stessa un sogno che si realizzasse solo quando diveniva memoria? Forse la chiave della risposta è nell’ex-ergo che lo scrittore stesso riporta da Pindaro: …sogno d’un’ombra l’uomo. Il ritorno gli restituisce la dolorosa consapevolezza che il tempo passato evoca ricordi e fantasmi, ma …i l rapporto di lungo amore con quel dolce e vago paesaggio si rompe “in una sensazione di lontananza e di estraneità”. L’aura di un mondo mitico profuma nella scrittura che è avvincente: una prosa distillata nell’alambicco di una naturale sensibilità, affinata da una cultura profonda… Non può essere frettoloso né goloso il lettore di questo romanzo, che è cibo squisito per palati raffinati, capaci di assaporare nell’anima il piacere che deriva…dalla lettura. Ma che dico? Anche il lettore goloso può accostarsi a tale prelibatezza, a condizione che assapori lentamente, senza voracità. Un titolo appropriato: “Il ritorno” si legge una prima volta nel godimento del dipanarsi della storia, ma poi, giunti all’ultima parola, si avverte il desiderio di ritornare su espressioni splendenti, che, come i colori riflessi nelle canoniche facce del diamante, rendono corrispondenze di paesaggi e stati d’animo, sensazioni e sentimenti che il lettore fa propri, per quel magico patto che lo scrittore ha saputo costruire con lui.
 
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